Nella giornata del 09 agosto 2026, personale della Polizia di Stato della Questura di Viterbo ha eseguito il rimpatrio di un trentaduenne cittadino del Pakistan, già detenuto presso il locale Istituto di pena Nicandro Izzo, dove stava scontando una condanna per evasione, oltre ad un cumulo di pene per numerosi reati a lui attribuiti.
L’uomo, infatti, era evaso dal carcere di Trieste, calandosi con delle lenzuola annodate e, in seguito, si era rifugiato in Polonia. Rintracciato dalle autorità di quel Paese dopo la diramazione di un mandato d’arresto europeo, era stato estradato in Italia.
L’accompagnamento alla frontiera è stato disposto sulla base della valutata pericolosità sociale del condannato, gravato da precedenti di polizia per traffico di sostanze stupefacenti, estorsione, rapina, furto, ricettazione, lesioni personali, danneggiamento, invasione di edifici, minaccia ed altre fattispecie delittuose, da avviso orale e destinatario della misura alternativa alla pena detentiva dell’espulsione dal territorio dello Stato.
Il provvedimento, applicato dall’Ufficio di Sorveglianza con istruttoria curata dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Viterbo, è stato eseguito con scorta assicurata da operatori della Polizia di Stato fino al Paese d’origine.
